Cammino di San Domenico Abate 30 aprile 2026La traversata di giovedì ci ha portato a percorrere un trekking che collega due località dedicate al culto di San Domenico Abate:
Villalago, con il suo noto eremo dedicato al Santo e il paese di Cocullo, sede della conosciutissima festa patronale. San Domenico è venerato come protettore dai morsi di serpente, dai morsi di cani idrofobi e dai lupi. La tradizione racconta che lasciò ai cocullesi un dente e il suo ferro di cavallo come protezione. Il trekking, organizzato dal soggetto gestore della Riserva Naturale Regionale “Lago di San Domenico e Lago Pio”, avviene il giorno precedente la festa di Cocullo.
Lasciate le auto a Cocullo, con autobus veniamo accompagnati a Villalago, dove inizia il trekking che, in gran parte, si svolge lungo le montagne sovrastanti le Gole del Sagittario, attraversando diversi siti caratteristici. Partiamo appunto dall’Eremo di San Domenico, nella Riserva Naturale Regionale Lago di San Domenico e Lago Pio, dove il Santo dimorò per lungo tempo, e, dopo un tratto di strada asfaltata, imbocchiamo il sentiero che ci porta sui verdi pascoli di Prata di Castro. Lungo la salita facciamo una breve sosta nei pressi dei ruderi Monastero San Pietro in Lacu (1.010m). Attraversando il pianoro, proseguiamo in discesa sul sentiero che ci porta fino a Castrovalva, il piccolo paese i cui edifici, costruiti quasi interamente in pietra, fecero innamorare l’artista olandese Escher. Lasciando il piccolo borgo, proseguiamo verso le Sorgenti del Cavuto, nel cuore della Riserva Naturale Regionale Gole del Sagittario. Costeggiamo il fiume Sagittario tra ponticelli e piccole cascate fino ad arrivare al centro visita, dove le responsabili della Riserva ci illustrano, in pillole, le peculiarità del sito.
Risaliamo quindi nel centro abitato di Anversa degli Abruzzi. Dopo la breve visita al paese, ci dirigiamo verso Cocullo, e, presso la sede del Comune, abbiamo l'occasione di assistere alle attività propedeutiche la festa dei “serpari”, tra cui il censimento dei serpenti che saranno coinvolti nel rito della festa patronale.