Decontra di Caramanico e la Valle Giumentina - 27 aprile 2014
A causa delle piogge dei giorni precedenti, che hanno reso parte del percoso impraticabile, e delle non buone previsioni meteo per la domenica, optiamo per modificare, con dispiacere, l'itinerario in programma.
E così, partiti dai pressi del Ponte di Caramanico, saliamo per un comodo sentiero fino alla frazione di Decontra. Il sentiero di salita ci offre ampi affacci panoramici sulla Valle dell'Orfento e sull'abitato di Caramanico Terme; alla fine, prima dell'arrivo a Decontra, si incontrano la Croce del Calvario ed altre piccole croci ubicate in loco probabilmente a protezione dei paesi vicini.
Dalla frazione di Decontra l'escursione prosegue ora verso la Valle Giumentina, sito archeologico di rilevanza regionale e nazionale. Il territorio fu infatti abitato sin dal Paleolitico, con diverse testimonianze di oggetti usati soprattutto per la caccia (ciottoli e selci), e poi "sfruttato" fino ad anni più recenti per la pastorizia e l'agricoltura; sono diverse, infatti, le capanne in pietra a secco, cd. a tholos, costruite da pastori e contadini come riparo o ricovero per attrezzi e animali. La storia della Valle Giumentina è raccontata nel nuovissimo Ecomuseo del Paleolitico che abbiamo potuto visitare con il permesso del comune di Abbateggio.
Da qui, la nostra escursione è proseguita verso Fonte Roberto, vicino Decontra, e poi per un nuovo e comodo sentiero verso il parcheggio nei pressi del Ponte di Caramanico. Fortunatamente la pioggia è arrivata all'arrivo al Castello di Salle, dove abbiamo potuto gustare un buon pranzo immersi in un'atmosfera medievale.