Percorrendo un anello di circa 9 km intorno al territorio della Riserva Naturale Regionale dei Calanchi di Atri i Folletti hanno potuto ammirare i calanchi, una delle forme
più affascinanti del paesaggio collinare adriatico, prossimo al mare. Si tratta di formazioni geologiche, originate dall’erosione del terreno argilloso (provocata dalle passate deforestazioni e favorita dai continui disseccamenti e dilavamenti), che caratterizzano soprattutto i versanti esposti a sud e con elevata pendenza.
Dal centro di visita della Riserva, il percorso dell’escursione si snoda attraverso uliveti, campi coltivati e incolti, sempre rimanendo sul versante della sinistra idrografica del torrente Piomba, fino ad arrivare sulla parte alta, detta margine, di una formazione calanchiva.
Solo in questa zona, come si può notare dalla carta IGM, simili formazioni caratterizzano fortemente il paesaggio e parecchio suggestivi sono gli affacci sui calanchi che in molti evocano storie fantastiche descrivendoli come “unghiate del diavolo”.
Dopo la pausa pranzo presso l’area pic-nic della Riserva (nelle cui vicinanze è posta la pietra di San Paolo), il gruppo si è spostato al centro di Atri (l’antica colonia romana di Hatria) per la visita della città e dei suoi più importanti monumenti: la cattedrale di S. Maria Assunta, con annessa chiesa di S. Reparata e la cripta (già antica cisterna ed edificio termale) nonché il teatro comunale.