Alla scoperta delle erbe spontanee ed eduli 23 aprile 2017
Preziosa ed istruttiva escursione nel territorio della Riserva “Gole di San Venanzio”, diretta alla conoscenza ed al riconoscimento delle piante spontanee eduli.
E’ la fitoalimurgia, termine usato a partire dal secolo scorso per indicare la possibilità che ha l’uomo di nutrirsi di piante spontanee non coltivate.
Il nostro territorio è ricco di piante erbacee spontanee eduli molte delle quali, fino a non tantissimi anni fa, rappresentavano una fondamentale risorsa alimentare per contadini, boscaioli e pastori.
Accompagnati dalla erborista Annalisa Cantelmi, esperta anche di etnobotanica, abbiamo cercato di recuperare in parte le nostre conoscenze e di affinarle, in modo da imparare a riconoscere le piante spontanee più comuni e ad utilizzarle correttamente in cucina, sfruttandone i principi attivi (tempo balsamico) e le qualità “gustative”.
Ovviamente, largo spazio alle piante primaverili: asparago, luppolo, tarassaco, borragine, ortica, cascigni, cicoria, silene (strigoli), malva, mentuccia, melissa, calendula, vitalba, aspraggine, celidonia, artemisia, alliaria, erba noce, pimpinella, equiseto e perfino parietaria.
Come da programma, alla fine della passeggiata, alcune di queste piante sono state assaggiate in un gustosissimo menù appositamente creato per i Folletti dagli chef dell'hotel Santacroce di Sulmona.
8.6 km, 04:19:41