Come tutte le cascate dei Monti della Laga, anche quella della Cavata è immersa in uno splendido scenario naturale.
Punto di partenza dell’escursione è il piazzale del Ceppo (1359 m), raggiunto per lunga strada asfaltata da Rocca Santa Maria. Qui iniziano due strade sterrate: l’una conduce alla cascata della Morricana e l’altra alla cascata della Cavata. Accompagnati dalla guida, scegliamo di percorrere il sentiero (300G), ben indicato dai segnavia del Parco Nazionale Gran Sasso – Monti della Laga e del Sentiero Italia, che sale costante all’ombra di una fresca faggeta, in questo periodo particolarmente apprezzata.
Usciti dal bosco, intorno ai 1650 metri di quota, si apre uno scenario mozzafiato sul Gran Sasso. La rara giornata, limpida e tersa, ci lascia ammirare tutte le maestose vette della catena. Proseguendo tra i pascoli e praterie d’alta quota si arriva alla sella del Lago dell’Orso, che nella stagione del disgelo ospita un piccolo laghetto, ottimo belvedere sul Fosso della Cavata e Pizzo di Moscio, oltre che sulle principali vette dei Sibillini.
Alla sella, si lascia il sentiero per Pizzo di Moscio e si prosegue sulla sinistra a mezza costa verso il Fosso della Cavata. Si incontra un fontanile (Fonte delle Trocche) e poco dopo si raggiunge la base dell’ampio anfiteatro naturale di Pizzo di Moscio.
Sempre bello e caratteristico lo scenario naturale di questi luoghi, con l’acqua che scorre in evidenti fossi sulle placche di arenaria e forma cascate suggestive. Scendendo con un po’ di attenzione lungo il Fosso della Cavata raggiungiamo la base (1750 m), conosciuta come Cavata alta. A fine giugno, la portata d’acqua è ridotta ma il salto d’acqua è comunque davvero notevole. Con la guida, esperto conoscitore di questi luoghi, andiamo a vedere anche la Cavata bassa, il secondo salto completamente immerso nel bosco. Riguadagniamo il sentiero sempre all’ombra della faggeta e usciti dal bosco ammiriamo la cascata delle Gruette ed ancora una volta un panorama mozzafiato (Pizzo di Moscio, Monte Gorzano, tutta la catena del Gran Sasso, Monte Foltrone e la Montagna dei Fiori). Raggiunta una comoda carrareccia, la percorriamo fino ad arrivare nei pressi del Ceppo, dove sono parcheggiate le auto.
11.6 km, 05:17:29