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- Pubblicato Giovedì, 12 Maggio 2016 13:30
Traversata del Monte Cona 8 maggio 2016
Bel trekking panoramico sul Lago di Scanno e le montagne del Parco nazionale d’Abruzzo.
La traversata del Monte Cona, da Villalago a Bugnara, è stata l’occasione per conoscere l’alta Valle del Sagittario, nel cuore dell’Abruzzo. La Valle del piccolo fiume gorgogliante, affluente dell’Aterno – Pescara, si trova nella zona del pre-Parco Nazionale d'Abruzzo, tra la Riserva Gole del Sagittario e la Riserva Monte Genzana - Alto Gizio, zone dove la natura è protetta e la presenza dell’orso è molto forte.
Lasciate le macchine a Bugnara e preso l’autobus di linea Sulmona - Scanno, siamo scesi in piazza a Villalago per iniziare da qui la traversata che in circa 6 ore e mezza ci ha riportato a Bugnara.
Da Villalago, dopo poco più di 1 ora di cammino si giunge a Frattura Vecchia, un borgo abbandonato in seguito al terribile terremoto della Marsica del 1915. Da Frattura si prosegue lungo il sentiero che porta al Monte Cona (q. 1694 m) dove è presente un piccolo rifugio. Da qui il panorama è molto suggestivo: dall’alto è possibile ammirare, infatti, le montagne che circondano e sovrastano la Valle del Sagittario (Monte Genzana, Monte Rognone, Pizzo Marcello, Monte Argatone ed il gruppo della Montagna Grande), con le loro pareti rocciose che affondano nel Lago di Scanno e nel Lago di San Domenico.
Il sentiero continua con un lungo traverso panoramico per poi scendere, su comoda carrareccia, in direzione di Bugnara, attraversando prati, faggete, pinete. E a proposito di faggeta ... abbiamo potuto osservare da vicino il segno che la gelata del 25 aprile ha lasciato sulle tenere foglie dei faggi appena germogliate.
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Abbiamo scelto l’escursionismo come attività principale poiché è uno sport che consente di unire cultura e movimento. In generale, l’escursionismo è inteso come attività non competitiva in cui si ricerca il contatto con la natura e la cultura dei luoghi; esso offre agli appassionati i piaceri del ritrovare il benessere interiore e della immersione nella natura e suscita, dalla conoscenza diretta e concreta sul campo, l'interesse verso un maggiore impegno nelle azioni di tutela del territorio.









