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- Pubblicato Mercoledì, 15 Marzo 2017 09:05
Dalla Valle dell'Aterno alle Pagliare di Fontecchio 12 marzo 2017
Il territorio della Valle dell’Aterno ed il Parco regionale Sirente – Velino sono stati ancora una volta protagonisti dell’avvio di un nuovo anno escursionistico dell’Associazione.
In compagnia degli amici dell’Arcobaleno del Sirente ci siamo ritrovati a Fontecchio, per una bellissima escursione primaverile alla scoperta di un territorio ricco di storia e tradizioni.
Il borgo di Fontecchio, collocato nella Valle del fiume Aterno, appare protetto dalla natura e sorvegliato a distanza dalla maestosità “dolomitica” del Monte Sirente, con i suoi più famosi canali, in questo periodo ben innevati, che “risplendono” sotto il sole.
Partito dalla piazzetta di Campana, piccola frazione di Fagnano, il nutrito gruppo di escursionisti ha seguito il sentiero che nel bosco ancora spoglio sale costantemente e senza “strappi” fino all’altipiano delle Pagliare di Fontecchio, costruzioni tradizionali rurali, utilizzate stagionalmente, da maggio ad ottobre, da contadini e allevatori del fondovalle, come ricoveri e pagliai.
Fatta una piccola ricognizione notiamo che le Pagliare sono quasi tutte ristrutturate; c’è anche una chiesetta (dedicata a Santa Anna) in questo villaggio d'altura!
Dalle Pagliare riscendiamo verso la vallata (senza tralasciare di affacciarci da una croce, ottimo punto panoramico su tutta la catena del Gran Sasso) fino al fiume Aterno, qui limpido e gorgogliante.
L’ultimo e ripido tratto del percorso ci porta a risalire dal fiume al borgo fortificato di Fontecchio: nella sua piazza principale la fontana trecentesca di notevole bellezza, di recente oggetto di restauro, dove terminiamo l’escursione e recuperiamo le auto per dirigerci presso una locale trattoria.
Le Pagliare di Fontecchio, assieme a quelle di Tione e Fagnano, rappresentano un valido esempio della cultura pastorale e contadina dell’Abruzzo aquilano.
Galleria Fotografica
Traccia gps
10.9 km, 04:53:37







Abbiamo scelto l’escursionismo come attività principale poiché è uno sport che consente di unire cultura e movimento. In generale, l’escursionismo è inteso come attività non competitiva in cui si ricerca il contatto con la natura e la cultura dei luoghi; esso offre agli appassionati i piaceri del ritrovare il benessere interiore e della immersione nella natura e suscita, dalla conoscenza diretta e concreta sul campo, l'interesse verso un maggiore impegno nelle azioni di tutela del territorio.









