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- Pubblicato Martedì, 20 Giugno 2017 14:30
Monte Fontecchia con CAI Pescina 18 giugno 2017
Con gli amici della Sezione CAI di Pescina conosciamo un altro “pezzetto” del territorio del Parco Nazionale d’Abruzzo, poco visitato dagli escursionisti ma molto frequentato dall’orso.
Dal paese di Lecce nei Marsi (730 m) una lunga strada asfaltata conduce fino ai 1425 m dell’area attrezzata (tavoli, fontanile e giochi) del rifugio La Guardia, introdotto da una lapide che ricorda il sacrificio nel 1944 di un partigiano sovietico di nome Ivan. Dal pianoro, percorriamo un breve tratto di asfalto in discesa per poi imboccare il sentiero S3 del PNALM, che nel primo tratto percorre un’agevole carrareccia immersa nel bosco. Lasciata la carrareccia, il sentiero si inerpica nella fitta faggeta che custodisce esemplari secolari (Vallone di Fontecchia, q. 1650m).
Usciti dalla faggeta, attraverso il Passo della Fontecchia si raggiunge un’ampia cresta panoramica sulla Vallelonga e sui monti circostanti, con i circhi glaciali del Monte Serrone in risalto. La giornata fresca ma tersa ci permette di ammirare tutt’intorno: dalla vicina Piana del Fucino fino alla catena montuosa della Maiella.
Per raggiungere la meta della giornata, il Monte Fontecchia 1932 m, riguadagniamo la faggeta, continuando ancora un po’ sul sentiero in piena immersione nel bosco, prima di giungere alla vetta, seconda per altezza, della dorsale, che da Monte Labbrone arriva fino a Monte Marcolano e separa la Vallelonga dalla Valle Cicerana.
Da qui, torniamo alle macchine ripercorrendo il sentiero di andata (sentiero S3 del Parco).
Il Monte Fontecchia è forse una montagna poco conosciuta del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (anche perché i sentieri sono poco segnati), ma l’escursione, in ambiente isolato e selvaggio, con forte presenza degli animali di grossa taglia, quali orso e cervo, regala atmosfere suggestive.
Galleria Fotografica
Traccia gps
10.1 km, 05:21:43







Abbiamo scelto l’escursionismo come attività principale poiché è uno sport che consente di unire cultura e movimento. In generale, l’escursionismo è inteso come attività non competitiva in cui si ricerca il contatto con la natura e la cultura dei luoghi; esso offre agli appassionati i piaceri del ritrovare il benessere interiore e della immersione nella natura e suscita, dalla conoscenza diretta e concreta sul campo, l'interesse verso un maggiore impegno nelle azioni di tutela del territorio.









