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- Pubblicato Mercoledì, 06 Settembre 2017 14:15
Anello di Monte Etra 3 settembre 2017
Impressionanti affacci sulle Gole di Celano e sugli immensi prati di Santa Maria caratterizzano l’escursione che da Valle d’Arano conduce al Monte Etra.
Da Ovindoli, in breve si arriva a Valle d'Arano, dove si parcheggia l’auto nei pressi di un ponticello e di un cartello di divieto di accesso. Invertendo il percorso inizialmente programmato, a causa della pioggia scesa in mattinata, seguiamo la strada sterrata che costeggia la valle fino alla deviazione che conduce all’omonimo fontanile. Da qui il sentiero inizia a salire dolcemente nel bosco fino a ripercorrere una antica via di comunicazione utilizzata sin dai tempi dell’antica Roma (Via Romana) che univa l’altipiano delle Rocche e la piana del Fucino. Questa via è in parte scavata nella roccia e in alcuni tratti sono ancora visibili i segni del passaggio dei carri. Già questo tratto permette affacci suggestivi sulla Serra dei Curti e sulla profonda spaccatura delle Gole di Celano.
Al termine del bosco, a quota 1.400 circa, si segue il ripido sentiero che risale tutta la cresta, a tratti aerea, del Monte Etra (1818m), la cui vetta è segnalata da una grossa croce metallica. Qui il panorama si apre sulla Difesa di Aielli, sulla cima di Monte Secino, sui dolci rilievi del versante Sud del Sirente e sul Fucino.
Dal Monte Etra proseguiamo per la cresta in direzione Nord, transitando per il Monte Savina (1.760m), fino a scendere alla Bocchetta di Prato del Popolo, sempre con panoramici affacci sulle Gole di Celano, Valle d’Arano e sui resti delle fortificazioni di epoca italica. Dalla Bocchetta guadagniamo rapidamente la comoda sterrata che riporterà a Valle d’Arano.
Nonostante la giornata nuvolosa e l’elevazione relativamente modesta di questi monti, l’escursione ha offerto affacci notevoli sul roccioso versante della Serra di Celano-Monte Tino e della Serra dei Curti nonché una panoramica dall’alto del profondo canyon delle Gole di Celano.
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