- Dettagli
- Pubblicato Lunedì, 27 Giugno 2022 08:15
Anello del Morretano 26 giugno 2022
Una lunga cavalcata sulle vette, ai margini della piana di Campo Felice, nel Parco Regionale del Sirente Velino.
La bella e riuscita escursione ha infatti toccato cinque vette del Gruppo Sirente Velino: Monte Fratta (1878 m) - Monte Cornacchia (2010 m) - Monte Puzzillo (2174 m) - Cima del Morretano (2098 m) - La Torricella (2071 m).
Parcheggiate le auto nei pressi del Valico Le Chiesole (1616 m) prendiamo una traccia di sentiero poco dopo il cartello che indica il valico. Saliamo ripidamente un tratto boscoso per raggiungere il Monte Fratta. Le temperature ed il meteo sono quelli giusti. Proseguiamo in leggera discesa per poi risalire fino ad una sella (1830 m). Sempre su cresta panoramica, che si fa più affilata, raggiungiamo la seconda vetta di giornata, Monte Cornacchia (2010 m.). Ancora avanti su affilato crinale raggiungiamo l’anticima del Monte Puzzillo (2148 m.) e subito dopo la vetta del Monte Puzzillo (2174 m). Panorama magnifico sulla valle del Puzzillo, Il Costone, Punta Trento, Punta Trieste e le tante altre vette del gruppo . Scendiamo quindi, con un ripido, sentierino al Passo del Morretano (1983 m). Di qui, con comodo traverso saliamo sulla dorsale alla sx orografica della Valle di Morretano e ,sempre con splenditi panorami su tutto il gruppo fino ai Monti della Duchessa, guadagniamo le ultime due vette di giornata. Ridiscesi nella Valle dil Morretano, prima su sentiero e poi su strada sterrata, sempre nel bellissimo bosco, giungiamo al bivio per i Prati di Cerasolo (1533 m), e svoltati a destra, in poco tempo torniamo al punto di partenza.
Galleria Fotografica







Abbiamo scelto l’escursionismo come attività principale poiché è uno sport che consente di unire cultura e movimento. In generale, l’escursionismo è inteso come attività non competitiva in cui si ricerca il contatto con la natura e la cultura dei luoghi; esso offre agli appassionati i piaceri del ritrovare il benessere interiore e della immersione nella natura e suscita, dalla conoscenza diretta e concreta sul campo, l'interesse verso un maggiore impegno nelle azioni di tutela del territorio.









