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- Pubblicato Mercoledì, 31 Luglio 2013 18:03
Corno Piccolo: sentiero attrezzato Ventricini e via ferrata Danesi 28 luglio 2013
Una giornata fantastica, quasi perfetta, attorno al Corno Piccolo: panorami mozzafiato, passaggi tra le rocce ed anche della musica d’autore che risuona nel Vallone delle Cornacchie.
Da Prati di Tivo, raggiunta comodamente in seggiovia la Madonnina, i numerosi folletti equipaggiati di tutto punto con caschi, imbraghi e kit da ferrata, proseguono su una comoda mulattiera in direzione delle balze rocciose del Corno Piccolo fino ad incontrare in prossimità di un tornante il bivio che conduce al sentiero attrezzato Ventricini.
Da qui, inizia l’emozionante risalita verso la vetta del più piccolo dei due Corni (m. 2655), attraverso il sentiero attrezzato Ventricini, la Sella dei due Corni e la via ferrata dei Danesi che farà percorrere ai più ardimentosi l’anello completo del Corno Piccolo. Tra scalette metalliche e cavi, il Corno Piccolo si presenta selvaggio, roccioso e ripido, con continui affacci vertiginosi e difficoltà alpinistiche, ma anche divertente se affrontato in sicurezza.
Dalla vetta, il sottostante Rifugio Franchetti si presenta gremito di persone: oggi infatti c’era un concerto di beneficenza con gli ottoni dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese, che come ogni anno ha richiamato numerosi appassionati ed escursionisti.
Il ritorno per la Via Normale non è da sottovalutare: un poco stanchi ma soddisfatti, percorriamo il sentiero che si snoda tra facili roccette, poco esposte sul vuoto, e risale fino alla Sella dei due Corni per poi raggiungere il Rifugio Franchetti, dove ci ricongiungiamo e ci godiamo il sole sulla terrazza che si affaccia sulla parete Est ed il Vallone delle Cornacchie.







Abbiamo scelto l’escursionismo come attività principale poiché è uno sport che consente di unire cultura e movimento. In generale, l’escursionismo è inteso come attività non competitiva in cui si ricerca il contatto con la natura e la cultura dei luoghi; esso offre agli appassionati i piaceri del ritrovare il benessere interiore e della immersione nella natura e suscita, dalla conoscenza diretta e concreta sul campo, l'interesse verso un maggiore impegno nelle azioni di tutela del territorio.









