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follettiAssociazione sportiva dilettantistica Folletti del Morrone

Monte Prena (2561 m)

  DOMENICA 20 AGOSTO 2017

 
 Tipo di Itinerario: Escursione A/R
 Punto d'incontro: Ore 8.00 nei pressi del Ristoro Mucciante (Fonte Vetica)
 Orario di partenza: Ore 8:30 dal Km 48.050 nei pressi della vecchia miniera
 Difficoltà:  EE
 Dislivello salita/discesa:  816 m circa
 Tempo di Percorrenza:  5.30 ore
 Lunghezza Percorso:  10 Km
 Descrizione Percorso:

Nei pressi della vecchia Miniera, I Caldai (1745 m.) - Fornaca (2032 m.) - Vado di Ferruccio (2233 m.) - Monte Prena (2561 m.)

ATTREZZATURA CONSIGLIATA: casco

 Punti d'acqua:  no
 Esposizione al Sole:  100 %
 Esposizione al Vuoto:  alcuni tratti aerei
 Itinerario per bambini:  no
 Sconsigliato per:  persone poco allenate e persone con problemi di vertigini 
 Mezzo di Trasporto:  Auto proprie
 Coordinatore:

 Alfonso Di Cesare

DESCRIZIONE

ITINERARIO

Nella Piana di Campo Imperatore, al Km. 48.050, si prende una sterrata che dopo un rettileneo volge a destra. Si parcheggia appena possibile oppure su una conca erbosa a quota (1745 m.) e si incomincia a camminare fino nei pressi di una valletta; da qui si prende il sentiero segnato che incomincia a salire. Attraversando un ripido fosso e tenendosi a destra ad una biforcazione, si oltrepassa un canalino e subito dopo si attraversa il vasto canale detritico della Fornaca. Ora si piega decisamente a sinistra, risalendo obliguamente le Coste di Sferruccio sulle quali l’erba lascia gradatamente spazio ai detriti. Si attraversa un primo canale sovrastato da un pendio roccioso e si risale il pendio alla sua sinistra, si oltrepassano poi altri due canali e per un pendio detritico si raggiunge il Vado di Ferruccio (2245 m.). Ancora un breve tratto di cresta che poi si lascia, si attraversa prima obliguamente un pendio, poi un canale e si risale a svolte il costone alla sua destra raggiungendo una spalla da cui si domina l’anfiteatro a Nord del Prena. Attraversata una zona di grossi massi, si piega a sinistra puntando verso la vetta, risalendo un ripido canale detritico che porta sulla cresta sommitale, fino sulla cima del Monte Prena (2561m). Il ritorno avviene per lo stesso sentiero.

 

Foto on-line:  Google foto
Articolo escursione:  2017_0820 Relazione Monte Prena

 

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Festa della Montagna al Rifugio Fonte Tarì

  DOMENICA 6 AGOSTO 2017

 
 Tipo di Itinerario:  A/R
 Punto d'incontro:  ore 8.30 parcheggio Funivia Grotta del Cavallone (Lama dei Peligni)
 Orario di partenza:  ore 9.15 con funivia
 Difficoltà:  E
 Dislivello salita/discesa:  180
 Tempo di Percorrenza:  1 ora
 Lunghezza Percorso:  /
 Descrizione Percorso:

 Nei pressi delle Grotte del Cavallone inizia il sentiero che risale fino al Vaduccio. Da qui, in 15 minuti si arriva agevolmente al Rifugio

 Punti d'acqua:  1
 Esposizione al Sole:  100%
 Esposizione al Vuoto:  no
 Itinerario per bambini:  10 anni in su
 Sconsigliato per:  nessuno
 Mezzo di Trasporto:  auto/impianto a fune
 Coordinatori

 ASD Folletti del Morrone

DESCRIZIONE

ITINERARIO

Aggiornamento del 2 agosto 2017:

Ritrovo ore 8.30 di domenica 6 agosto al parcheggio della funivia delle Grotte del Cavallone a Lama dei Peligni (Località Pian di Valle lungo la S.S. Frentana a quota 760).

Ritiro biglietto (con convenzione Rifugio Tarì, prezzo per la funivia 6 euro A/R, altrimenti 13 euro A/R) e partenza con impianto.

Alla fine della corsa (quota 1388 m - località Colle Rotondo – durata 20 minuti circa) chi vuole può effettuare la visita delle Grotte del Cavallone (con convenzione Rifugio Tarì, prezzo ridotto). Dopodiché ci si dirige al Rifugio Tarì (dalle grotte si sale fino a Vaduccio, posto a quota 1620, si percorre il breve tratto che riscende verso il rifugio a quota 1540 - circa 1 ora – 180 m di dislivello). Arrivati al Rifugio si farà una breve escursione di circa due ore A/R fino a Fonte San Martino, da poco restaurata dal Parco Nazionale della Maiella. Al termine, pranzo conviviale organizzato dall’Associazione presso il Rifugio Tarì, fornito di acqua, grazie alla vicinissima omonima fonte.

E’ richiesto un contributo per l’utilizzo del rifugio di 10 euro a persona (da aggiungere al contributo per l’ASD Folletti del Morrone per l’organizzazione del pranzo di domenica).

Si chiede di comunicare entro venerdi 4 agosto l’adesione all’escursione, per poter acquistare i biglietti a prezzo ridotto e poter organizzare la spesa.

Sabrina 348/4288866 oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Foto on-line:  Google foto
Articolo escursione:  2017_0806 Relazione Festa Montagna rifugio tari

 

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Nel Parco Nazionale del Gran Sasso: la Val Maone

  DOMENICA 30 LUGLIO 2017

 
 Tipo di Itinerario:  Anello
 Punto d'incontro:  Ore 8.00 parcheggio Prati di Tivo
 Orario di partenza:  Ore 8:15
 Difficoltà:  EE
 Dislivello salita/discesa:  1135 m circa
 Tempo di Percorrenza:  7.30 ore
 Lunghezza Percorso:  20 Km
 Descrizione Percorso:

Prati di Tivo (1450 m.) - Cascate Rio Arno (1520 m.) - Sorgenti Rio Arno (1654 m.) - Grotta dell’Oro (1680 m.) - La Portella (2260 m.) - Monte Portella (2385 m.) - Rifugio Duca degli Abruzzi (2388 m.) - Sella di Monte Aquila (2335 m.) - Rifugio Garibaldi (2231 m.) - Val Maone - Prati di Tivo (1450 m.)

 Punti d'acqua:  no
 Esposizione al Sole:  80 %
 Esposizione al Vuoto:  10 %
 Itinerario per bambini:  no
 Sconsigliato per:  Persone non bene allenate 
 Mezzo di Trasporto:  Auto proprie
 Coordinatore:

 Alfonso Di Cesare

DESCRIZIONE

ITINERARIO

Dal piazzale/parcheggio di Prati di Tivo si percorrono ancora 300 metri più avanti con l’auto fino a giungere nei pressi di una sbarra chiusa a sx dove inizia il sentiero. Si segue il percorso che risale il bosco e scende ripida nella sottostante Val Maone. Si arriva nei pressi delle sorgenti di Rio Arno. Si percorre ora la parte più selvaggia della valle, dominata a sx dal Corno Piccolo e dal Corno Grande mentre a dx è la spettacolare parete est dell’Intermesoli. Il sentiero risale il fondovalle tra pietrame e grandi massi fino ad una conca erbosa. Dopo aver superato la cascata Rio Arno, la sorgente Rio Arno con affaccio e la Grotta dell’oro si superano le tracce che salgono alla Sella dei Grilli e si raggiunge una valletta con capanne in pietra. Ora si risale un bel circo glaciale (La Portella) e abbandonando il sentiero si risale la cresta che con alcuni saliscendi  raggiunge il Monte Portella. Da qui, percorrendo la cresta (alcuni tratti aerei), in pochi minuti si arriva al Rifugio Duca degli Abruzzi (2388 m.). Dal Rifugio si scende alla Sella di Monte Aquila, si proseguire per il sentiero che sale la via normale del Corno Grande e per tracce si arriva al Rifugio Garibaldi (2231 m.). Si oltrepassa il rifugio si scende per il vallone che conduce alla conca erbosa dove si riprende il sentiero che riporta al punto di partenza.

 

Foto on-line:  Google foto
Articolo escursione:  2017_0730 Relazione Val Maone

 

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La “Cimetta” sul versante Nord del Camicia

  DOMENICA 16 LUGLIO 2017

 
 Tipo di Itinerario:  Anello
 Punto d'incontro:  Ore 6.50 a Contrada Rava di Castelli
 Orario di partenza:  Ore 7.00 da C.da Rava
 Difficoltà:  EE+
 Dislivello salita/discesa:  1600 m circa
 Tempo di Percorrenza:  12/13 ore
 Lunghezza Percorso:  
 Descrizione Percorso:

C.da Rava (600m) – Lago Pagliara (852m) – Radura del Quadrato (1600m) – La Cimetta (2214m) – Inizio discesa fuori sentiero – La “Tartaruga” (2141m) – Stazzo della Rava (1800m) – Sentiero per Fosso della Rava (1550m) – Pian dell’Orto – Belvedere (1318m) - C.da Rava (600m)

 Punti d'acqua:  nessuno
 Esposizione al Sole:  70 %
 Esposizione al Vuoto:  0 %
 Itinerario per bambini:  no
 Sconsigliato per:  Persone non bene allenate 
 Mezzo di Trasporto:  Auto proprie
 Coordinatore:

 Cristiano Iurisci

DESCRIZIONE

ITINERARIO

Percorso lungo ed impegnativo per il notevole dislivello e per il fatto che si percorrono sentieri desueti e poco evidenti. Inoltre, dopo gli stazzi vi è la possibilità di scendere al nevaio della Rava (40 minuti A/R, con percorso ripido ed esposto, con 2 metri di III).

Gli ambienti maestosi e i panorami eccezionali ripagheranno ampiamente della fatica fatta. Splendida vista della Parete Nord del Monte Camicia.

Possibilità di accorciare o modificare il percorso dell'escursione in caso di cambiamenti meteo

Per info dettagliate scarica l'immagine con il tracciato dell'escursione

 

Foto on-line:  Foto Google
Articolo escursione:  2017_0716 La Cimetta

 

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Nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo: Rosa Pinnola

  DOMENICA 22 OTTOBRE 2017

 
 Tipo di Itinerario:  Anello
 Punto d'incontro:

 Ore 8.30 a San Sebastiano, frazione di Bisegna  (AQ) 

 Orario di partenza:  Ore 8.45 da San Sebastiano, frazione di Bisegna (AQ)
 Difficoltà:  EE
 Dislivello salita/discesa:  900 m
 Tempo di Percorrenza:  5 ore (soste escluse)
 Lunghezza Percorso:  14 Km
 Descrizione Percorso:

San Sebastiano (1100m) –  Terra Lunga (1300m) - Prati del Lupo (1570m) – Iavatone (1700m) – Rosa Pinnola (1809m) – Festo (1660m ) –  La Cona (1250m) – San Sebastiano (1100m)

 Punti d'acqua:  Nessuno (fontana alla partenza)
 Esposizione al Sole:  60 %
 Esposizione al Vuoto:  Brevi tratti di sentiero traverso su pendii
 Itinerario per bambini:  12 anni in su
 Sconsigliato per:  Persone non bene allenate e senza adeguate calzature
 Mezzo di Trasporto:  Auto proprie
Accompagnatori:

 Panfilo Serafini 

DESCRIZIONE

ITINERARIO

Si parte dal centro abitato di San Sebastiano, frazione di Bisegna (AQ), da dove percorriamo per carrareccia un breve tratto del sentiero PNALM W5. Successivamente si segue il sentiero V9 che si snoda in direzione sud tra faggeta e radure, anch’esso con tratti su carrareccia. Superata la località Prati del Lupo, usciti dalla faggeta, si cambia direzione percorrendo un lungo traverso verso nord, la cui traccia (esile) molto spesso è ricoperta da un basso ma folto ginepro. Giunti ormai nelle vicinanze della vetta, abbandoniamo per un breve tratto il sentiero per guadagnare direttamente la cresta che scende dal Monte Argatone verso Rosa Pinnola, nostra vetta di giornata (qui i più atletici possono valutare di fare in autonomia una impegnativa ma non lunga deviazione per conquistare l’anticima Nord dell'Argatone). Dalla cresta (e dalla vetta) si aprono panorami immensi. Superata la vetta, proseguiamo ancora per facile cresta verso nord fino ad incrociare il sentiero V8, che con buona pendenza ci riporta al W5, e quindi alle macchine.

ATTENZIONE: Alla fine dell'escursione è previsto il pranzo presso il Ristorante La Taverna a San Sebastiano al costo di 15 euro a persona. Il menu prevede cucina tipica locale con bruschette, primo, secondo, contorno, vino, caffè.

MAX. 20 PERSONE

E' gradita prenotazione entro venerdi 20 ottobre!

Foto on-line: Google foto
Articolo escursione:  2017_1022 Relazione Anello Rosa Pinnola

 

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Parco Nazionale della Maiella: il Sentiero dello Spirito

  Da GIOVEDI 1 GIUGNO  a DOMENICA 4 GIUGNO 2017

 
 Tipo di Itinerario:  Trekking 
 Punto d'incontro:  Abbazia di Santo Spirito al Morrone (Badia, frazione di Sulmona)
 Orario di partenza:  Abbazia di Santo Spirito al Morrone (Badia, frazione di Sulmona)
 Difficoltà:  EE+
 Dislivello salita/discesa:  
 Tempo di Percorrenza:  4 giorni
 Lunghezza Percorso:  73 km
 Descrizione Percorso:

 4 Giorni di trekking per escursionisti esperti, allenati ed equipaggiati, sulle tracce dell’eremita Pietro da Morrone

 1 giugno: dalla Badia di Sulmona a Caramanico Terme

 2 giugno: da Caramanico Terme al rifugio Di Marco

 3 giugno: dal rifugio Di Marco a Roccamorice

 4 giugno: da Roccamorice a Serramonacesca

 PER SAPERNE DI PIU' LEGGI L'AVVISO DEL 22 MAGGIO 2017 E SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO AL SEGUENTE LINK

 Punti d'acqua:  nelle strutture di pernottamento
 Esposizione al Sole:  80%
 Esposizione al Vuoto:  no
 Itinerario per bambini:  no
 Sconsigliato per:  persone non bene allenate
 Mezzo di Trasporto:  auto proprie/pulmino
Coordinatore

Santino Iezzi, con il Parco Nazionale della Maiella

DESCRIZIONE

ITINERARIO

Il Sentiero dello Spirito (73 km) è uno trekking tematici del Parco della Maiella, che ripercorre le tracce dell’eremita Pietro Da Morrone. Il sentiero dello Spirito parte dalla frazione Badia di Sulmona (Abbazia Celestiniana ed eremo di S. Onofrio), sale gradualmente fin quasi in cima al Monte Morrone, passando per l’eremo di S. Pietro e i resti di S. Maria. Dalla vetta del Morrone si raggiunge Caramanico Terme. Il giorno successivo si percorre la gola dell’Orfento e dopo una breve sosta ai ruderi dell’eremo di S. Onofrio si risale lungo la Rava dell’Avellana. Giunti a Pianagrande si può scegliere se pernottare al Rifugio “Di Marco”, oppure scendere all’eremo di San Giovanni. Il terzo giorno, si prosegue in direzione degli eremi di S. Spirito e San Bartolomeo nel comune di Roccamorice. L’ultima tappa, la quarta, tocca gli eremi di S. Angelo a Lettomanoppello e S. Onofrio a Serramonacesca e si conclude nella vicina Badia di S. Liberatore a Majella. 

E’ obbligatoria l’iscrizione attraverso il form online disponibile al seguente link.

Foto on-line:

 Google foto (Prima tappa)

Gogle foto (Seconda tappa)

Gogle foto (Terza Tappa)

Google foto (Quarta tappa)

Articolo escursione:  2017_0601 Sentiero dello Spirito

 

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Cascata Zompo lo Schioppo e Monte Crepacuore (1997 m)

(Percorso B)

  DOMENICA 28 MAGGIO 2017

 
 Tipo di Itinerario: Escursione
 Punto d'incontro: Ore 8.00 stazione ferroviaria di Morino
 Orario di partenza: Ore 8.30             
 Difficoltà:  EE
 Dislivello salita/discesa:  1337 m
 Tempo di Percorrenza:  8 ore 
 Lunghezza Percorso:  18 Km
 Descrizione Percorso:

Piano Sacramento (663 m.) - Madonnina (871m) - Bivio del Cauto (1128 m.) - Valico della Selvastrella (1850 m.) - Monte Crepacuore (1997 m.)

 Punti d'acqua:  no (si consiglia di portare 2l di acqua)
 Esposizione al Sole:  30 %
 Esposizione al Vuoto:  5% (solo pochi tratti)
 Itinerario per bambini:  no
 Sconsigliato per:  Persone non bene allenate o che non si sentono sicure su percorsi pendenti con molte foglie
 Mezzo di Trasporto:  Auto proprie
Coordinatore

 Vittorio Rainaldi

DESCRIZIONE

ITINERARIO

Si arriva a Morino percorrendo la superstrada Avezzano – Sora. La stazione si trova allo sbocco della superstrada prima di entrare nell’abitato. Da qui si entra nel paese percorrendo le indicazioni delle cascate di Zompo lo Schioppo fino alla centrale Enel. Nei pressi di questa si lasciano le indicazioni delle cascate, per salire su una strada a destra che porta ad un ristorante “La Mandra”. Prima del ristorante nell’area parcheggio Piano Sacramento, si lasciano i mezzi ed inizia l’escursione. Il sentiero (CAI 602B) arriva ad una Madonnina su un bel punto panoramico. Da qui arriveremo ad un bivio (Eremo del Cavuto - Monte Crepacuore). Visita dell'Eremo, con una breve sosta, facendo attenzione, sia all’andata che al ritorno, a rimanere sul sentiero per la presenza in prossimità di dirupi pericolosi. Quindi si torna indietro fino al suddetto bivio dove comincia il tratto più impegnativo, (facile farsi distrarre da un bosco da fiaba, fitto e unico, con rocce piene di muschi). Si prosegue sul sentiero che diventa ancora più impegnativo, poiché inizia dopo un pò una durissima salita su un letto insidioso ed instabile (sia  in salita ma ancor più in discesa) di foglie secche. Usciti dal bosco finalmente il terreno si regolarizza e si percorre un comodo sentiero fino alla cima. Da questa sarà possibile ammirare l'intera valle,  con una vista panoramica del Monte Viglio, degli impianti sciistici di Campocatino ed in lontananza di Pizzo Deta.

 

Foto on-line:  Google foto Monte Crepacuoore
Articolo escursione:  2017_0528 Relazione cascata zompo lo schioppo e M. Crepacuore

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